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Odontoiatria conservativa: tieniti stretti i tuoi denti

Ho delle otturazioni in amalgama di mercurio, le vecchie piombature, le devo togliere?

L’amalgama di mercurio non è stata mai utilizzata nel nostro studio, fin dall’inizio, cioè 25 anni fa. Più che altro é stata una nostra scelta personale, dato che questo materiale da un punto di vista tossicologico era da anni molto discusso. L’impatto sull’ambiente delle amalgame rimosse dai dentisti è stato notevole, finché non è diventato obbligatorio il filtro per separare l’amalgama dalle acque di scarico. Ancora più grave è l’impatto sull’ambiente lavorativo degli studi dentistici, dove negli anni si depositano notevoli quantità di mercurio. Il mercurio rimane volatile ed evapora a temperatura ambiente finche l’amalgama non si indurisce completamente. Alcuni paesi europei lo hanno già tolto dal mercato mentre in Italia lo si può ancora usare tranquillamente. Noi non vediamo alcuna necessità di usare l’amalgama vista la grande scelta di materiali migliori a disposizione.
L’amalgama di mercurio ha delle buone caratteristiche meccaniche, ha un costo molto basso ed è di facile utilizzo ma secondo noi richiede una preparazione del dente troppo invasiva, dovendo creare dei sotto-squadri per garantire la ritenzione meccanica, perché non abbiamo a disposizione adesivi dedicati. Per lo più secondo noi il colore grigio risulta antiestetico. Rispetto ai materiali color dente di ultima generazione come i compositi con nanoparticelle abbinati ai loro sistemi adesivi, l’amalgama non porterebbe alcun vantaggio, neanche da un punto di vista della resistenza meccanica. Anzi l’amalgama rimane malleabile a freddo e quindi tende a deformarsi nel tempo sotto il carico masticatorio, creando spesso un effetto cuneo all’interno del dente con il rischio di micro o macro fratture.
Noi non vogliamo spingere alcun paziente a rimuovere le otturazioni in amalgama di mercurio che stanno bene e non danno fastidio, ma quando serve sostituire una vecchia piombatura siamo ben attrezzati con diga di protezione e doppia aspirazione per evitare che la polvere di amalgama o il vapore di mercurio vengano a contatto con la bocca oppure accidentalmente inspirati.

Pensi di avere una carie e vuoi farla curare senza che si veda?

Per essere sicuri che si tratta di una carie dobbiamo verificare con lo specillo se la superficie del dente è liscia e integra oppure se c’è un buchino. Inoltre guardiamo se c’è un alone che ci fa sospettare una cavità nascosta e se non si vede niente possiamo testare il dente con il Diagnodent, un piccolo laser diagnostico, il quale ci indica con una certa sicurezza un eventuale carie. A volte facciamo una piccola radiografia dentale per vedere se ci sono carie tra i denti dove lo specillo non arriva. La carie si deve sempre curare quanto prima, altrimenti i batteri continuano a distruggere il dente e i denti sani vicini possono essere contagiati.
La carie viene rimossa con piccoli strumenti ruotanti oppure con il Laser (Kavo Erbium YAG Laser). A seguire ripariamo il dente con un’ otturazione estetica oppure, se la cavità è molto estesa, con un restauro indiretto, per esempio un intarsio in ceramica o composito. Tutti questi materiali vengono incollati alle pareti residui del dente con un sistema adesivo specifico, il quale rende il restauro un tutt’uno con il dente naturale. Alla fine spesso non si riesce più a distinguere la parte riparata.
Il costo di un restauro dipende dalla complessità della cavità e dal materiale scelto.
Quando la carie é superficiale e molto piccola e coinvolge solo i solchi dei denti si fanno della mini-otturazioni aprendo i solchi per rimuovere lo smalto danneggiato e riempendo le micro cavità con del materiale composito fluido. In questo caso parliamo di sigillature solcate che si fanno non solo nei bambini ma anche negli adulti.

Si è rotto un pezzo di dente. Cosa facciamo?

In caso di una frattura traumatica di un dente la cosa più importante è salvare possibilmente tutti frammenti dell’elemento rotto e recarsi quanto prima dal dentista per far valutare il danno subito. Oltre alla parte a vista si deve controllare anche la radice con una piccola radiografia mirata per escludere delle fratture. Chiaramente va verificato che nella zona di frattura la polpa vitale non sia esposta. In questo caso il difetto andrebbe trattato in modo specifico per garantire il più possibile che il dente non perda la sua vitalità. Con gli stessi materiale che si usano per le otturazioni in composito e con lo stesso sistema adesivo si può rimettere al loro posto i frammenti del dente scheggiato.
Attenzione però a non masticare bocconi troppo duri su questo dente, perché un dente riparato rimane sempre più debole di uno completamente integro anche se risulta esteticamente perfetto.

Hai i denti consumati e/o difetti sui colletti dei denti?
Ti si usurano i denti?

I colletti leggermente usurati ed esposti possono essere trattati con della vernici mineralizzanti e desensibilizzanti. Quando ci troviamo di fronte a difetti importanti è opportuno fare un’otturazione.
A volte è consigliabile rimettere a posto la gengiva ritirata con un piccolo intervento di chirurgia muco-gengivale.

Dottor Thomas Fischer

Dottor Thomas Fischer

Autore dell'articolo, il Dottor Thomas Fischer, Titolare dello studio.

Laurea in odontoiatria e protesi dentarie all’Università Regensburg Dottorato in odontoiatria con la tesi: Die Parodontalbehandlung mit dem Er:YAG Laser im Vergleich zu Scaling und Root-Planing”conseguito all’Istituto per Laser in Medicina (ILM) dell’Università di Ulm 30 anni di esperienza clinica ha frequentato e continua frequentare corsi di perfezionamento nei vari campi dell’odontoiatria.

Master in gnatologia con la tesi:
Valutazione Sincromiografica del trattamento con placche di riposizionamento dell’incoordinazione condilo-discale, conseguito presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

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